Assecondando questa necessità e lo spazio triangolare dedicato alle strutture da realizzare, si è pensato di proporre un edificio parallelo al braccio ovest dell’intero complesso dell’INFN e quindi con la parte frontale “a vento”, verso levante. Detto edificio è formato da una struttura a torre, con un’altezza massima di oltre mt. 26,00, che ha una pianta ad “uovo”. Da terra la torre si sviluppa allargandosi, dando la sensazione che si tratti della prua di una nave, con un ampio ingresso frontale strombato. In sommità vi è una terrazza, alla quale si accede da una scala posta sul lato ovest, il retro dell’edificio, arrivati alla quale è possibile apprezzare il paesaggio circostante, invitando il visitatore, sbarcato dalla scala, a raggiungere la zona frontale che risulta in leggera salita, come per cadenzare il percorso, arrivando ad una sorta di belvedere nel nulla, in stretta relazione con la relatività ricercata dagli scienziati. Non è difficile immaginare una figura al vento alla sommità dell’”uovo”, come raffigurava nelle sue opere Giampaolo Talani, che probabilmente avrà frequentato questi luoghi.
Sul retro dell’edificio dedicato al Super-attenuatore, si sviluppa una struttura di supporto allo stesso, che visivamente è la naturale continuazione di una prua di una nave cargo, con sviluppo scatolare ad un piano, alleggerita da una esile pensilina a telaiom, a protezione dei fronti sud e parzialmente nord. Un altro edificio parallelo ad uno dei lati triangolari del lotto, con fronte principale verso sud-est, ospita il centro di calcolo. Anch’esso ha sviluppo scatolare ad un piano, con una pensilina posta sull’angolo dei fronti sud-est, sud-ovest. Davanti agli edifici si apre un ampio parcheggio con, in asse all’edificio del Super-attenuatore, la strada di accesso. Un passaggio pedonale a ponte, collega la zona del nuovo intervento, con l’edificio esistente, attraversando il braccio ovest.