Dall’ingresso, posto sul lato nord, si dipana un corridoio volutamente non rettilineo per generare attesa, che accompagna verso il living, dove la monumentalità del quartiere è declinata dai mobili contenitori sulle pareti, scanditi dall’accenno di aperture ad arco che replicano quelle presenti nel Palazzo della Civiltà Italiana. La sequenza della favola di Pinocchi, attraverso l’opera di Mimmo Paladino, posta su due pareti grigie, unisce corridoio e open-space. La zona giorno senza soluzione di continuità è inframezzata solo da una parete diafana in ferro-vetro, a protezione della cucina. Due ampie aperture incorniciano il paesaggio verso la terrazza e verso il laghetto. In tutte le stanze, oltre i mobili dell’ingresso sono presenti arredi su disegno: nella camere, con armadi, guardaroba, spazio di lavoro, cassettiera con specchio; nel soggiorno con il divano, il tavolo, i contenitori-libreria; nei bagni con i mobili a servizio.
Grazie all’armonia decisionale con i committenti, il risultato appare organico, funzionale e unico: questa casa non potrebbe essere che all’EUR.