Tutti noi dobbiamo fare i conti con la sostenibilità del nostro vivere quotidiano: gesti, usi, consumi debbono tenere conto del ciclo di vita di ogni prodotto utilizzato. La coscienza ecologica ormai non è più una scelta ma una necessità. Per concretizzare azioni che si rivelino utili a questo fine non basta più utilizzare strumenti e comportamenti già definiti quali la raccolta differenziata, l’impegno contro gli sprechi, la ricerca di prodotti edibili bio o riciclabili. Si rende necessario, oggi più che mai, un’attenzione vera e ragionata sul tema della sostenibilità.

Negli anni ‘80 cercavo faticosamente di fare una sorta di proto raccolta differenziala andando a cercare contenitori di vetro e carta anche in Comuni limitrofi. Era questo un comportamento che possiamo riconoscere come sostenibile? Non proprio, perché la ricerca di contenitori in altri Comuni, utilizzando tra l’altro un mezzo di trasporto inquinante (specie all’epoca), probabilmente generava un danno superarlo al beneficio del riciclo dei prodotti.

Considerando sempre il rapporto costi-benefici come termine di paragone per individuare la bontà di una nostra azione, chiediamoci se ciò che ci viene rappresentato e presentato come eco-sostenibile e rispondente ad un’economia circolare, è davvero la miglior risposta possibile alla ricerca di un’azione che non peggiori ulteriormente lo status-quo del nostro pianeta.

Ecco come diventa indispensabile che anche il progettare abbia come obiettivo primario, sia che si tratti di realizzare un oggetto per la casa piuttosto che di una città, la sostenibilità di quel prodotto o di quella pianificazione, pensando l’idea non come conclusa al momento dell’inizio della sua realizzazione ma come parte essenziale del ciclo di vita di quanto realizzato.

Questo approccio, a mio avviso, deve essere il valore aggiunto per accompagnare una progettualità esperienziale di uno spazio che non è solo quello del progetto in sé, ma che si allarga all'ambiente, alla storia al paesaggio circostanti, per una casa, scuola, un edificio che nella sua realizzazione, sia fortemente radicato al territorio e nello stesso tempo che guardi al futuro.